Ciociaria, un luogo per ogni emozione

La Ciociaria

La Ciociaria è una terra di antiche tradizioni, con un mosaico di culture differenti e civiltà antichissime. Risalgono infatti a circa 800.000 anni fa i resti fossili di uno degli uomini più antichi d’Europa, conservato nel Museo preistorico di Pofi. Testimonianze di un antico passato sono le possenti mura megalitiche o ciclopiche, i resti archeologici soprattutto di epoca romana, i castelli e le fortificazioni medioevali. Posta in un punto di demarcazione fra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie (tuttora marcata da interessanti cippi miliari ben visibili) al centro esatto tra Roma e Napoli, sede del potere temporale dei Papi e con le potenti dinastie feudali che si alternarono nelle conquiste delle fertili vallate, la Ciociaria fu teatro di scontri cruenti fino all’Unità d’Italia e oltre, se pensiamo alla lotta contro il brigantaggio e ai tanti episodi di violenza durante la seconda guerra mondiale. Al viaggiatore del nuovo millennio si aprono come un libro antico e prezioso i tanti borghi medievali arroccati sulle colline, i monasteri benedettini e cistercensi, gli scenari di montagna mozzafiato.

Le antiche città pre-romane

Città come Alatri, Anagni, Arpino, Atina , Ferentino, Veroli , con le loro cinte murarie del IV sec. a. C., sono straordinarie testimonianze lasciate dagli Ernici e dai Volsci, le popolazioni pre-romane che colonizzarono questo territorio; mentre i resti dell’antica città di Fregellae, l’area archeologica di Cassino, il mercato romano di Ferentino e i fasti di Veroli sono la testimonianza più tangibile della grande espansione romana in questo territorio, che donò all’Urbe uomini valorosi come Caio Mario e intellettuali come il grande oratore romano Cicerone.

Le Abbazie medievali

Conoscere la Ciociaria significa compiere un viaggio nei luoghi più nascosti dello spirito cristiano, alla ricerca di un misticismo che ancora sopravvive. Vale sicuramente la pena visitare le tante abbazie di questo territorio come il Monastero di San Benedetto e di Santa Scolastica a Subiaco, la Certosa di Trisulti a Collepardo, l’Abbazia di Casamari a Veroli, l’Abbazia di Montecassino, l’Abbazia di Fossanova. Oltre a consentire la riscoperta di valori collegati ai precetti della fede cristiana, permette altresì di ammirare i lavori e le opere di artisti del passato, che in virtù della loro devozione hanno reso questi complessi monastici una testimonianza indelebile di arte e di cultura religiosa.

Le riserve e i parchi naturali

Pochi territori possono vantare una vasta estensione di bellezze naturalistiche come la Ciociaria. Andate a scoprire itinerari meravigliosi come quelli del Parco Naturale dei Monti Simbruini (www.simbruini.it); le zone di confine del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, lo splendido territorio della Val di Comino, le stazioni sciistiche di Campo Catino, Campo Staffi e Prati di Mezzo, la Riserva naturale del Lago di Canterno, la Riserva naturale “Città di Fregellae”, la Riserva di Posta Fibreno.

Le montagne

Paesaggi stupendi si godono dai sistemi collinari collegati alle catene dei monti Aurunci, Ausoni, Ernici, Lepini, Simbruini, delle Mainarde e del Meta, con le loro valli incantevoli e la Val di Comino dove si affacciano antichi castelli e borghi medioevali, percorsi dai fiumi Amaseno, Aniene, Melfa, Rapido, e il Liri, che nella città di Isola compie una spettacolare cascata nel cuore del paese.

L’enogastronomia

Non si può venire in Ciociaria senza apprezzarne le gioie della tavola. La cucina di questa antichissima regione del Lazio meridionale custodisce un mosaico di sapori e di particolarità di primissimo ordine e dall’insospettabile varietà. La sua innegabile matrice gastronomica contadina è molto varia e ricca, come la molteplicità dei popoli che hanno abitato la Ciociaria; dai salumi ai formaggi pecorini e caprini, al prezioso olio extra vergine d’oliva. Tra i prodotti più rinomati citiamo il Cannellino DOP di Atina, la Caciotta di vacca ciociara aromatizzata, il Peperone di Pontecorvo, le Coppiette ciociare, il Prosciutto di Guarcino, il pane di Veroli, la ciambella di Morolo, il Fagiolone di Vallepietra, la Marzolina, oltre alla squisita mozzarella di bufala di Amaseno (il paese dei 4.000 abitanti e 14.000 bufale ). Tra i vini pregiati gli imperdibili docg come il Cabernet di Atina e il Cesanese del Piglio anche con produzioni biodinamiche, che stanno conquistando importanti mercati internazionali. Se vi capita di andare in una trattoria di queste parti non perdeteveli!